L’appartamento si trova in un palazzo degli anni ‘50 al confine tra il quartiere Trieste Salario e il quartiere Africano.
La casa, sita al terzo piano, è composta da ingresso, corridoio, una camera da letto ospiti / studio, un bagno ospiti, una camera padronale con bagno in camera e balcone, un soggiorno / pranzo con terrazzo e una cucina.
La particolare forma irregolare della planimetria e la distribuzione funzionale interna, che prevedeva la zona notte all’ingresso dell’appartamento e la zona giorno nella parte finale del corridoio, sono state uno spunto progettuale ed architettonico molto importante.
Lungo il corridoio sono state pensate delle nicchie, con porte filomuro a tutta altezza, colorate di verde, per creare delle zone distributive più protette rispetto alla soluzione precedente la ristrutturazione con le porte delle camere affacciate direttamente sul corridoio.
Il disegno della falegnameria e l’uso dei controsoffitti in corridoio ci proietta visivamente verso la zona giorno, con un cannocchiale prospettico che crea un invito al passaggio, amplificando la profondità
La cucina ha una relazione importante con la zona giorno sia per la porta scorrevole vetrata Lualdi sia per il passavivande in rovere naturale e rovere tinto scuro disegnato ad hoc e realizzato dal falegname, che permettono diversi gradi di permeabilità tra i due ambienti.
Data la forma così particolare e sfaccettata (in pianta sembra un diamante) del soggiorno è stato inserito come elemento progettuale il Desalto Sail, un palo che si fissa dal pavimento al soffitto che fa ruotare la televisione di 270 gradi, così da permetterle di essere vista dal divano, dalla poltrona e dal tavolo da pranzo.
La falegnameria su misura di tutta la casa è pensata in continuità con le linee architettoniche del progetto ed, essendo la planimetria della casa molto irregolare, ha svolto un ruolo molto importante sia estetico che funzionale
CLIENTE
privato
INTERVENTO
Ristrutturazione
LUOGO
Via Sirte, Roma
AREA
110 mq
PROGETTO
2020
REALIZZAZIONE
2021
